Autofficina - Tagliando Agrigento

Tagliandi certificati per qualsiasi tipologia di Autoveicolo

I tagliandi eseguiti ad intervalli regolari presso officine autorizzate e con interventi che prevedono ricambi originali rendono, infatti, pienamente efficace la garanzia che accompagna il mezzo, fornendo un'ulteriore tutela al guidatore in caso di problemi e di conseguenti interventi costosi da sostenere.

Pur non essendo obbligatorio per legge, a differenza della revisione e del bollino blu, il tagliando rappresenta quindi una saggia scelta per guidare in sicurezza ed avere la possibilità d'eseguire la manutenzione indispensabile prima che la situazione si aggravi. In occasione del tagliando il personale dell'officina esegue tutti i controlli previsti per quel particolare veicolo, variabili a seconda dei chilometri percorsi e dell'anzianità del mezzo.

Autofficina Fratelli Bongiorno fornisce ai sui clienti tagliandi su cambio olio, filtri, freni, cinghie di distribuzione, sospensioni e batterie.

Effettuare un puntuale e rigoroso tagliando auto è la condizione essenziale per sfruttare al meglio la propria auto e assicurarsi una longevità che oggi ha toccato soglie fino a pochi anni fa inimmaginabili.

I controlli previsti per i tagliandi sono:

controllo livelli liquidi (olio,liquido refrigerante,liquido freni e detergente lavavetri)

stato pneumatici

cinghie trasmissioni

stato di usura delle pastiglie dei freni

stato batteria

funzionamento clima

sospensioni

funzionamento delle luci interne ed esterne

verifica di eventuali perdite nel motore

mancanza di acqua nel filtro del gasolio

marmitta

La manutenzione del veicolo va pertanto eseguita a km stabiliti dalle varie case madri automobilistiche.:

auto con tagliando ogni 15.000/20.000 km o 1 / 2 anni

auto con cambio olio ogni 15.000 km tagliando ogni 30.000 km

auto con tagliandi così detti pure long- life ogni 30.000/50.000 km o 2 anni

Cambio delle pastiglie e dei freni auto: quando, perchè e costo

Cambio Pastiglie e dischi freno - Agrigento

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Cambio delle pastiglie e dei freni auto: quando vanno cambiate le pastiglie e i freni e quanto costa?

Affrontiamo oggi l’argomento del cambio delle pastiglie e dei freni per la tua auto. Innanzitutto cerchiamo di capire a cosa servono le pastiglie dei freni . Le pastiglie dei freni servono per serrare il disco freno, per creare un attrito che rallenta la rotazione del disco freno che è fissato alla ruota dell’auto. Ad ogni fermata l’attrito provoca una perdita di materiale sia se parte delle pastiglie che del disco. Ecco perché la vita di un piatto dipende dal numero e dall’intensità delle frenate.

Le pastiglie dei freni si usurano più velocemente e quindi si devono cambiare più spesso dei dischi dei freni: normalmente si cambiano i dischi ogni due cambi di pastiglie.

L’usura delle pastiglie e dei freni auto varia a seconda del tipo di guida e dal tipo di strada fatta. Chi viaggia per lo più in città consuma i freni più velocemente di chi gira su strade extraurbane e in autostrada.

Perché cambiare le pastiglie dei freni?

Per mantenere la frenata è indispensabile monitorare lo stato delle pastiglie dei freni.

Quando le pastiglie dei freni si consumano, presentano una superficie di contatto con il disco inferiore e quindi l’efficienza della frenata è ridotta. Questo si verifica in particolar modo se anche il disco è consumato, presenta solchi e il supporto in metallo del pastiglie tocca il bordo del disco.

Quando bisogna cambiare le pastiglie dei freni?

Ci sono diversi modi per capire quando è ora di cambiare le pastiglie dei freni:

  1. La maggior parte delle auto è ora equipaggiata con un segnale di usura: si accende una spia luminosa sul cruscotto che indica quando le pastiglie sono da sostituire.
  2. Il livello del liquido dei freni può dare informazioni sull’usura delle pastiglie freno. Quando si raggiunge il livello minimo, un sensore di livello accende una spia sul cruscotto. Se il livello è basso, è molto probabile che le pastiglie siano usurate (altrimenti può trattarsi di una perdita nel sistema frenante).

Controllate spesso lo spessore delle pastiglie dei freni. Nella maggior parte dei casi, un controllo visivo può essere fatto senza rimuovere la ruota, ma a volte è necessario rimuovere le pastiglie dall’auto.

Alcune pastiglie dei freni sono dotate di un indicatore spessore minimo per valutarne l’usura, ma solitamente si consiglia di cambiare le pastiglie dei freni ogni 30.000 / 40.000 km, quando lo spessore è inferiore ai 2-3 mm.

Quando bisogna fare invece il cambio dei dischi freno?

I dischi freno vanno cambiati all’incirca ogni 80.000 km o dopo aver sostituito due volte le pastiglie. Al momento della sostituzione delle pastiglie verificate che lo spessore dei dischi non sia inferiore a quello minimo consentito. È molto importante controllare anche lo stato dei pistoncini della pinza dei freni della vostra auto.

Quanto costa cambiare i dischi e le pastiglie freno?

Le pastiglie freno solitamente hanno un costo piuttosto contenuto: parliamo di alcune decine di euro, a volte un centinaio o poco più per due coppie di pastiglie. Le operazioni richieste per la loro sostituzione sono piuttosto semplici e veloci, di conseguenza l’incidenza della manodopera sul costo complessivo della sostituzione è piuttosto modesto. Per i dischi vale lo stesso ragionamento, ma con prezzi superiori che comunque, per i prodotti in ghisa, non superano qualche centinaia di euro.

La cinghia di distribuzione: a cosa serve?

Tenere sotto controllo la cinghia di distribuzione della tua auto è di vitale importanza per la salute del motore della macchina poiché ne regola il corretto funzionamento. Una sua eccessiva usura o la rottura può provocare seri danni alle valvole e alla pompa dell’acqua che, in altre parole, vuole dire dover sostituire il motore.

Quando dobbiamo cambiare la cinghia di distribuzione e quanto costa cambiarla? C’è un modo per risparmiare o capire quando si sta rompendo? Nelle prossime righe troverai tutte le risposte che cerchi.

La cinghia di distribuzione sincronizza il funzionamento dell’albero motore con l’albero a camme (che regola il movimento di valvole e pistoni) e, in alcuni casi, anche il funzionamento della pompa dell’acqua che ha il compito di raffreddare il motore.

La cinghia è prodotta con un materiale plastico, sufficientemente elastico e resistente da poter sopportare le continue sollecitazioni esterne. Basta pensare infatti che è perennemente in tensione, ed è sottoposta a sbalzi di temperatura talvolta molto bruschi.

La sua lacerazione provoca quasi sempre dei danni molto importanti al motore: rottura dei pistoni, delle valvole, dell’albero motore e a volte anche della pompa dell’acqua. Inutile precisare che in tal caso il conto dell’officina sale vertiginosamente a qualche migliaio di euro. Ecco perché assicurarsi di cambiarla nel chilometraggio e nelle date stabilite dalla concessionaria, è importante per evitare brutte sorprese!

Quando cambiare la cinghia di distribuzione: controlla il libretto di manutenzione

Molto tempo fa, le case costruttrici utilizzavano le cosiddette “cinghie rumorose” che avvertivano il pilota dell’eccessivo stato d’usura delle cinghie di distribuzione. Quelle di oggi purtroppo non emettono avvertimenti: per questo le case costruttrici, nel libretto di manutenzione, indicano la durata della cinghia di distribuzione espressa in kilometri o anni.

Ad ogni macchina la sua durata della cinghia, ma possiamo comunque stabilire dei parametri generali:

  • tra i 100.000 e i 180.000 km
  • dopo 5 o 6 anni

Quanto costa cambiare la cinghia di distribuzione?

Solitamente, le officine fissano il prezzo per il cambio delle cinghie di distribuzione, manodopera compresa, intorno ai 450 ai 650€ (per una macchina di medie dimensioni e valore). In questa cifra non è compresa solo la cinghia, ma anche l’eventuale sostituzione di componenti accessorie, quali ad esempio:

  • i cuscinetti dove scorre la cinghia
  • la cinghia dei servizi e tenditore
  • la pompa dell’acqua

Ovviamente più la fascia di prezzo dell’automobile è alta, più il prezzo di sostituzione può salire.

Qualche consiglio per risparmiare (evitando comportamenti molto costosi!)

La sostituzione della cinghia di distribuzione viene troppo spesso trascurata, principalmente, per due motivi:

  • la casa costruttrice lo garantisce per un lungo periodo di tempo, e te ne dimentichi
  • perché fai pochi chilometri l’anno e non giustifichi una spesa di sostituzione così grande per una cosa che sfrutti poco

La sostituzione della cinghia di distribuzione, come abbiamo visto, non è una spesa irrisoria. Ma se solo pensi che un suo malaugurato danneggiamento può costarti 3 o 4 volte la sua sostituzione dovrebbe renderti l’idea che in fin dei conti, già solo sostituendola, stai già risparmiando!

Inoltre, ti sconsigliamo di verificare personalmente se la cinghia di distribuzione sia usurata (per cercare di percorrere qualche kilometro in più di quello indicato dal libretto di manutenzione): la valutazione del suo stato di salute deve farla sempre un professionista perché un piccolo graffio non visto nella parte esterna e liscia o un danneggiamento sulla dentatura interna in una parte poco visibile, potrebbe provocare danni irreparabili al motore.

Infine, potrete risparmiare dal 10 al 20% sui costi di sostituzione della cinghia di distribuzione affidandoti ad un officina meccanica indipendente, non appartenente alla rete officine della casa madre.

Cambia la cinghia di distribuzione presso le officine PUNTOPRO

La rete PUNTOPRO conta più di 1200 officine in tutta Italia: garantiamo solo ricambi originali o di pari qualità, puntualità sulla consegna della vettura, prezzi trasparenti e personale sempre aggiornato e formato, in grado di riparare e sostituire componenti auto di tutte le marche.

Inoltre, essendo officine indipendenti dalle case di costruzione, possiamo garantirti un prezzo sempre competitivo, ma al tempo stesso prodotti e servizi di qualità.

Se è giunto il momento di cambiare le cinghie di distribuzione, portaci la tua auto e ti faremo un preventivo. Trova l’officina PUNTOPRO più vicina a te e approfitta del check-up gratuito!

Sostituzione e controllo Ammortizzatori - Agrigento

 

  • Quando sostituire gli ammortizzatori

Ci sono 4 modi per capire se ad ammortizzatori devono essere cambiati. 

  • Effettuare un Controllo Visivo

Fuoriuscita di Olio, ammortizzatore prossimo alla fine Montaggi di rotti o corrosi
Guasto dei tasselli di montaggio
Corpo danneggiato
Stelo dello stantuffo danneggiato o corroso
Usura anormale del pneumatico
Successivamente, e' diventato idraulico con un pistone bucato da piccoli fori all'estremita' di un gambo che scivola dentro a un cilindro riempito d'olio. Il passaggio piu' o meno difficile dell'olio nei piccoli fori rallenta il movimento e dunque procura l'effetto d'ammortamento La qualita' di quest'elemento garantisce attualmente una durata di vita da 80.000 a 150.000 km.

  • Prova di Rimbalzo

Questa prova e' piu' facile effettuarla con l'aiuto di una persona.
1. Mentre il veicolo e' a fermo, guardare la distanza fra il pneumatico e l'arco della ruota.
2. Premere su un angolo del veicolo e farlo andare su e giu'.
3. Poi smettere di spingere quando il veicolo e' al relativo punto piu' basso.
4. Allora misurare la distanza fra il pneumatico e l'arco ruota.
Con un ammortizzatore perfettamente funzionante, il veicolo dovrebbe rimbalzare in su oltre il relativo punto di riposo, quindi immediatamente ritornare al relativo punto di riposo e arrestarsi. Se il veicolo continua a rimbalzare sotto il punto di riposo, l' ammortizzatore e' scarico. Se il veicolo continua a rimbalzare ulteriormente allora l' ammortizzatore e' totalmente deteriorato.

  • Portare il veicol presso un centro revisione

Tutti i centri di revisione sono forniti di un banco prova che permette di provare le sospensioni.
La macchina e' lungi dall'essere perfetta ma permette di constatare con precisione la differenza d'efficacia tra il lato destro e il sinistro.
Un buono ammortizzatore deve avere una percentuale
d' efficienza compresa tra il 60 e 80%;
al di sotto del 50% si può iniziare a pensare alla loro sostituzione e sotto il 30% diventa imperativo ed urgente.

  • Prestate la vostra automobile

Il conducente si abitua ai difetti della sua macchina.
Un autista nuovo vede tutto immediatamente. Uno degli effetti perversi dell'usura degli ammortizzatori è l'assuefazione del conducente alla stanchezza della sua macchina. Poichè ci si abitua ad un'automobile e al fatto che non funzione bene la situazione è molto pericolosa. Basta prestarla ad un amico preferibilmente autista esperto per avere immediatamente un consiglio di come la macchina frena e tiene la strada.

 

Ricarica Auto Gas climatizzatori - Agrigento

Ricariche Aria Condizionata - Agrigento

L’Officina fratelli Bongiorno garantisce alla clientela la possibilità d’usufruire del servizio di ricarica del climatizzatore, con la massima professionalità e senza appuntamento.

La ricarica del climatizzatore dell’auto, non è un’operazione prevista nella manutenzione programmata delle auto: ciò significa che non esiste una tempistica predefinita ma possiamo consigliare di farlo ogni 2 anni o ogni 60.000 km, periodo dopo il quale pochi sanno che è consigliata la sostituzione del filtro disidratatore ovvero un componente dell’impianto di refrigeramento indispensabile per assorbire umidità e trattenere le impurità .

Per sostituire il filtro disidratatore, è necessario infatti scaricare il gas dall’impianto, creare il vuoto, pulire l’impianto clima con appositi detergenti e ricaricare l’impianto con il nuovo gas. Questa operazione è importante perché mantiene l’impianto di climatizzazione sempre efficiente e soprattutto sanificato da eventuali sporcizie e muffe pericolose anche per la salute.

Autofficina - Controllo gas di scarico per diesel e benzina (bollino blu)

Contrtollo Gas di Scarico - Agrigento

All’interno della nostra officina, siamo dotati di impianti di ultima generazione, per il controllo delle emissioni prodotte dai vostri veicoli.

Il controllo dei gas di scarico, viene effettuato nel momento in cui si effettua la revisione del veicolo, rilasciando apposita documentazione con i risultati dell’analisi effettuata.

Tale tipologia di controllo si rende obbligatoria per legge dopo i primi quattro anni dall’immatricolazione del mezzo e, successivamente, ogni due anni, contestualmente alla revisione.

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